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turismo di prossimità
28 Dicembre 2020

Turismo di prossimità nell’anno 2020


L’anno 2020 sta volgendo al termine, è stato un anno difficile per molti, sotto tanti punti di vista, non ultimo per l’economia del nostro Paese.

Il turismo è stato uno dei settori che ne ha risentito, a causa della ridotta capacità di spesa degli italiani e della mancanza dei tanti turisti stranieri che ogni anno visitavano l’Italia.

Un po’ per necessità, un po’ per piacere, abbiamo scoperto il turismo di prossimità, che consiste nel fare viaggi poco distanti da casa, spostandosi per lo più in auto (tante persone anche in camper e van), verso località poco affollate, lontane dal turismo di massa, come i borghi o località naturali.

E’ stata l’occasione per riscoprire il proprio territorio e meravigliarsi di luoghi a cui in passato abbiamo dato poca importanza, presi dall’occasione del volo low cost per un week end in una città europea o del volo accessibile per una destinazione lontana.

Viaggiare entro i confini regionali o nazionali porta a sperimentare un turismo lento, più consapevole, volto ad apprezzare quello che visitiamo, dandogli il tempo che merita.

Esempi di turismo lento sono i percorsi di trekking, il cicloturismo, i cammini come la Via Francigena, le camminate nei boschi (vedi il forest bathing).

Le strutture ricettive per questo tipo di turismo sono gli alberghi diffusi (ricavati da ristrutturazioni di vecchie abitazioni in antichi borghi), le malghe, gli agriturismi, i glamping (i campeggi glamour).

Tutto porta al relax, al godersi il momento, al bene dell’anima e forse mai come in questo momento ne abbiamo bisogno.

Anche noi quest’anno ci siamo dedicati alla scoperta del nostro territorio, abbiamo fatto molte gite in giornata, scegliendo le Dolomiti per escursioni verso i rifugi, cercando un modo per staccare la mente dalle preoccupazioni.

Personalmente lo trovo il metodo migliore per stare bene: il contatto con la natura, le camminate all’aperto, un po’ di sano digital detox, tutto è stato di vitale importanza.

Abbiamo scoperto anche tanti luoghi nella nostra regione Veneto mai visti prima, o che addirittura non conoscevamo proprio, come la Valle del Mis o le Grotte di Oliero.

Anche per voi questo 2020 è stato l’input per scoprire un turismo di prossimità?

 

 

 

 

 

 

 

 


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