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osteria senza oste
5 Novembre 2021

ITINERARIO SULLE COLLINE DEL PROSECCO


La zona delle colline del prosecco si trova in Veneto, in provincia di Treviso, tra i comuni di Conegliano, Valdobbiadene e Vittorio Veneto e nel 2009 è diventata il 55° sito italiano inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’Unesco, comprende le coltivazioni della vite per il prosecco di Conegliano – Valdobbiadene DOCG, è ricca di borghi da visitare e di offerta enogastronomica, l’itinerario da seguire può essere personalizzato, a seconda del tempo a disposizione, se solo una giornata o un week end.

La visita delle colline è una piacevole esperienza, vedrete un paesaggio naturale plasmato dall’uomo per le colture del prosecco che lo ha reso unico e il giro diventa ancora più particolare se decidete di farlo noleggiando una vespa come abbiamo fatto noi, o se preferite un’e-bike che vi permette di esplorare il territorio in modo slow ed ecosostenibile, come merita.

A Serravalle di Vittorio Veneto presso Vespa Rent Dolomiti, in Via Caprera n.18, avrete la possibilità di partire per la visita delle colline del prosecco noleggiando una vespa, per un on the road particolare.

In Via Dante Alighieri n.121, presso Moto RI di Minot Mario, invece, si può noleggiare l’e-bike.

Ultima tips di viaggio che voglio darvi riguarda il periodo più indicato. Per me in primavera è bellissima, le temperature sono ideali, e si tiene la manifestazione “Primavera del Prosecco”, l’evento enoturistico più conosciuto del Veneto, che offre un’esperienza unica anche grazie alla collaborazione e organizzazione tra associazioni, ristoratori e strutture ricettive.

Anche l’autunno, però, esalta la bellezza del luogo e in questo periodo si può scegliere tra le visite guidate previste per scoprire il territorio incorniciato dal foliage, o partecipare a feste legate alla vendemmia e alla stagionalità, come la festa dei marroni a Combai.

Vediamo le tappe che possono essere incluse in un itinerario sulle colline del prosecco lungo circa 57 km che comprende i luoghi e le attrazioni principali.

Vittorio Veneto

Partiamo dal borgo di Serravalle, con la sua Piazza Flaminio è un vero gioiello, il percorso lungo il fiume Meschio, la passeggiata sotto i portici di Via Martiri della Libertà e i vari locali la rendono molto caratteristica.

La piazza è circondata da palazzi di epoca rinascimentale, tra cui spicca la Loggia di Serravalle, che ospita il Museo del Cenedese. Da qui parte anche la camminata che porta al Santuario di Santa Augusta, arroccato alle pendici del Monte Marcantone.

Parlando di Serravalle è impossibile non citare alcuni ristoranti secondo me imperdibili.

La Trattoria Alla Cerva in Piazza Flaminio è un ristorante/osteria con menù tipico veneto, dove provare cicchetti, baccalà e tutta la cucina di ottima qualità e tra le migliori in zona.

Osteria Da Lauro è un locale rustico con un bel patio esterno, ottimo e vario menù, da provare in particolare i piatti di carne.

Ristoro Santa Augusta, se avete voglia di una bella passeggiata dal centro di Serravalle potete prendere la scalinata di Santa Augusta e giungere al Santuario. All’arrivo troverete anche questa osteria, location suggestiva con bellissimo panorama su Vittorio Veneto, cibo tipico, semplice e gustoso.

Piazza Flaminio Serravalle

Revine Lago

Piccolo comune dove effettuare una prima tappa, si può fare la passeggiata intorno ai 2 laghi, arrivando fino ala Via dei Murales nella località di Fratta, frazione del comune di Tarzo, dipinti sulle facciate delle case che raccontano la storia e la cultura popolare della borgata.

In alternativa si può optare per la visita del Parco del Livelet con attività didattiche e laboratori in un luogo dove sono stati rinvenuti molteplici reperti archeologici ed è stato ricreato l’insediamento su palafitte tipiche del neolitico, un villaggio costruito lungo le rive del lago.

parco livelet

Cison di Valmarino

È uno dei borghi più belli d’Italia e da qui partono diverse passeggiate, come la via delle acque. un percorso ad anello che parte dalla piazza del paese, risale la valle del torrente Rujo e arriva fino al Bosco delle Penne Mozze.

Il borgo si anima in maniera particolare in occasione dei mercatini di Natale e in agosto quando si tiene la manifestazione “Artigianato Vivo”. Entrambi sono dei mercati di artigiani che presentano e vendono le loro opere, in ogni ambito, dall’oggettistica, all’abbigliamento, alla pittura e scultura. La qualità dei lavori degli artigiani che espongono a Cison è molto alta, consigliatissima una visita ad agosto o dicembre per questi due eventi, anche se il borgo merita di essere visto in ogni stagione.

Sul paese spicca Castelbrando, un’antica dimora restaurata e divenuta un centro d’eccellenza: albergo, area benessere, museo, ristoranti in una location da favola.

Potete prenotare una notte qui, oppure scegliere una serata “pizza e relax” che prevede due ore nel centro benessere più un menù pizza ad un prezzo scontato, o anche solamente salire al castello con la funicolare per una pausa caffè con vista.

Follina

Altro borgo tra i più belli d’Italia dove non si può perdere la visita dell’Abbazia di Santa Maria, un antico monastero circense, ora sede della parrocchia.

Come previsto dalla simbologia cistercense la costruzione è a pianta latina con la facciata rivolta a ponente e l’abside rivolta a levante. Al suo interno troviamo l’affresco “Madonna con Bambino e Santi” del 1527 di Francesco da Milano, un notevole crocefisso in legno di età barocca, l’ancona lignea copia perfetta di quella che si trova nella Chiesa di Santa Zaccaria a Venezia (ne ho parlato qui) e il bellissimo chiostro ultimato nel 1268, in età precedente all’edificazione della basilica.

La particolarità del chiostro è che le colonne sono tutte diverse e coperte da simboli.

Questa abbazia è considerata uno dei più bei monumenti sacri del Veneto, luogo di spiritualità e cultura.

L’abbazia è aperta per tutti i giorni dalle 7.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 19.00.

Chiostro abbazia Follina

abbazia di follina

Combai

Lungo l’itinerario sulle colline del prosecco incontriamo il borgo di Combai, frazione del paese di Miane.

È conosciuto perché lungo la via delle colline del Prosecco, ma anche per la festa dei marroni, che in questi giorni è in corso fino a inizio novembre, antica e tipica festa che esiste dal 1945.

Nelle vicinanze di Combai si trovano due locali che voglio assolutamente consigliarvi.

Frasca Marchet per una pausa aperitivo o pranzo veloce con affettati e cicchetti sfiziosi, accompagnati dal vino di loro produzione.

Frasca Marchet Guia

Al Roccolo un ristorante di qualità dove si mangia molto bene situato in collina, con una bellissima terrazza esterna affacciata sulle coltivazioni di prosecco, e all’interno arredi e complementi particolari e super colorati, un luogo che non si dimentica.

Valdobbiadene

Una tappa che non può mancare nell’itinerario sulle colline del prosecco: qui viene prodotto il Valdobbiadene DOCG di più alta qualità. Si contano più di 700 aziende agricole e cantine, quindi c’è davvero l’imbarazzo della scelta per effettuare un tour di degustazione del prosecco, attività assolutamente da fare qui.

La sosta non perdere è all’Osteria Senza Oste, locale divenuto famoso perché le persone entrano e si servono da sole. In passato si lasciava un’offerta libera in una cassetta, ora c’è la cassa per battere lo scontrino in autonomia. Si può scegliere tra prodotti tipici del territorio, salumi, formaggi, vino.

Dopo essersi serviti, ci si può accomodare in uno dei tavoli tra le vigne. Luogo davvero caratteristico, unico nel suo genere.

vespa rent dolomiti

San Pietro di Feletto

Ben visibile dalle colline del prosecco, sulla sommità di un colle spicca La Pieve di San Pietro di Feletto, già chiesa parrocchiale due secoli prima del Mille.

Fu ampiamente decorata con scenografici affreschi che di recente sono stati sottoposti a un gran lavoro di restauro. Si tratta di opere rare in Italia, solitamente più diffuse nell’Europa centro – orientale.

 

La Pieve di San Pietro di Feletto

Refrontolo

A Refrontolo sicuramente da vedere il Molinetto della Croda, un antico mulino del 1630 che è stato ristrutturato, al piano terra è stata ricostruita la macina e vi troviamo una mostra permanente, mentre durante le festività natalizie qui si può ammirare anche una mostra di presepi.

Il mulino, la cascata, il lago impressi in uno scatto sembrano fare parte di un dipinto, nella sua semplicità un luogo di una bellezza incredibile.

Molinetto della Croda

Da qui, poi, si rientra a Vittorio Veneto e finisce l’itinerario sulle colline del prosecco, anche se intorno ci sono altre località da vedere, non ultimi Conegliano o Susegana.

Altri luoghi da visitare nei dintorni sono le Grotte del Caglieron o il Cansiglio, dove nel periodo autunnale si può ammirare lo spettacolo del foliage.

Spero di avervi incuriosito e invogliato a trascorrere un week end in queste zone per conoscere questi borghi e provare i locali tipici del luogo, non ve ne pentirete. Oppure ci siete già stati? Raccontatemi nei commenti.

 

 

 

 

 

 


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